Dell’Arte del Cambiamento, prima regola: prenditi sul serio e …“poche palle…”

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Dell’Arte del Cambiamento, prima regola: prenditi sul serio e …“poche palle…”

Quanto ci credi tu a te? Sembra un gioco di parole, uno scioglilingua, ma in realtà non lo è… Tu a quello che sei, a quello che ti dici ecc…ci credi? Credi a quello che dici di volere, di sognare, a quello che vorresti cambiare nella tua vita? Ci credi veramente? Spesso i cambiamenti non avvengono nelle nostre vite proprio perché non ci crediamo poi sul serio. Abbiamo deciso di vestire questo ruolo di non veramente contenti fino in fondo, di un po’ ritirati, un po’ non proprio pienamente soddisfatti e proseguiamo su questa strada…

Come sarebbe poter camminare nella tua vita a braccia spalancate, respirando a pieni polmoni, con passo deciso e leggero, il sorriso e negli occhi luce?

Smetti di raccontartela, prenditi sul serio. Per primo tu. Inizia tu a fare quello che vorresti che gli altri facessero per te: CREDICI. Ascoltati. “Poche palle”, se vuoi fare un cambiamento.

Ci diciamo che vorremmo che la nostra vita cambiasse, in meglio ovviamente. Non siamo contenti, c’è sempre qualcosa che non gira come vorremmo. Sentiamo di aver perso una parte unica di noi stessi, non ci riconosciamo nelle vite che conduciamo.

E poi? Al dunque, quando si tratta di compiere il primo passo concreto…Restiamo lì. Nel limbo dell’indecisione e in quella terra sospesa nel vuoto del “come sarebbe bello se” e “ forse domani chissà”. Appesi. Tra noi stessi autentici e l’altra versione di noi sbiadita. Ci diciamo che non siamo sicuri, che non sappiamo come fare, dentro mille insicurezze, mille paure, mille ansie. Che forse non è ancora tempo, che domani arriverà, che non ci sono le condizioni favorevoli, che è troppo difficile, che che che …ma che cosa?

Sogniamo come avremmo voluto vivere ed essere, sia riflettendo sui grandi sistemi (chi sono, che cosa voglio, dove voglio andare), sia guardando le piccole prove quotidiane e scegliamo di lamentarci un po’, di sbuffare un po’, di sospirare un po’, ma… non troppo, neppure lì. Addomesticati e perfetti nella regola del “non esagerare”, “non pretendere” “dare una scrollata di spalle”.

Vivacchiamo in una vita un po’ sospesa, a tratti felice, e ci diciamo che a un di più non potremmo aspirare, e ci sentiamo esempi di gratitudine ed umiltà per questo. Perché ci hanno detto che ci si deve accontentare ecc. ecc.

Se non scegli di compiere il passo del cambiamento è perché tutto sommato ci stai bene, in quella zona comfort in cui tutto è mediocre, aggiustato, comodo quieto vivere che ti dà l’illusione di vivere e di esserci. Crogiolandosi nel “non posso aspirare a di più” accettiamo compromessi con i nostri valori, la nostra coscienza profonda e i nostri talenti più autentici, con quel piccolo o grande senso di insoddisfazione, di “qualcosa non gira”, di “non so che” che bussa sommesso. Ci accontentiamo di relazioni trascinate, di lavori che non ci appartengono, di essere a metà della vita con la sensazione di esserci persi.

Se vuoi così, allora, scegli fino in fondo una vita aggiustata e mediocre, accetta fino in fondo di ingoiare sogni, aspirazioni, scintille interiori e malesseri. Ovviamente puoi scegliere tutto e il contrario di tutto. Ma poi non lamentarti e non usare nelle relazioni l’arma dell’autocommiserazione per tenere agganciati a te persone e cose e farle andare a fondo con te… o perlomeno, prendine anche le conseguenze…. Siamo noi a scegliere, anche quando apparentemente non scegliamo e ce la raccontiamo che vogliamo rimanere umili e stare nel flusso del divenire. Rimanere nel flusso del divenire è un percorso fatto di grande impegno e spogliamento, diverso dal comodo lasciarsi vivere.

Ma…

La vita è una cosa seria, il “non stare bene” è una cosa seria. La vita ti prende sul serio.

Prenditi sul serio allora, prendi sul serio le tue insoddisfazioni e le tue aspirazioni, i tuoi malesseri.

Scegli da che parte vuoi stare di te.

Se chiedi, ricevi, e puoi far accadere. Se entri nel flusso del cambiamento, crei movimento e le cose accadono. Tutto dipende dalla tua scelta e dall’intento. Scelta e intento hanno un potere forte, quello di cambiare prospettiva e spostare l’energia.

Investi allora energia e azioni pro te.

Scegli di cambiare, “senza tante palle”. Vorresti che ci fosse un cambiamento? Vorresti che “le cose” cambiassero? Prenditi sul serio. Inizia tu ad ascoltarti.

 

Agisci. Cerca aiuto, compi delle azioni, cerca quale modalità è più giusta per te, persegui con tutta la tua energia quello che vorresti che fosse diverso. Tieni fermo tra le mani il tuo desiderio di “stare meglio”. Sarà quella energia che vuole e anela alla luce e al bene che ti guiderà e sosterrà passo passo, anche quando tu non te ne renderai conto. Dovrai affrontare scossoni e attraversare valli per giungere alla nuova terra di te, ma nel viaggio che avrai deciso di intraprendere saprai che stai seguendo una tua aspirazione, un tuo grande segreto, che stai costruendo te e la vita che vuoi. Potrai dire: almeno ci ho provato, mi sono giocato, ci ho messo tutto di me perché la mia vita fosse la mia opera d’arte, perché potessi dire “ho vissuto” nel MIO tempo. Perché ho seguito le mie domande e ho cercato le mie risposte, perché non mi sono accontentato delle risposte degli altri, perché ho cercato di colorare il mio tempo di me. Ci saranno battute di arresto in questo viaggio, momenti di stasi (benedetta) e di smarrimento, momenti di successo e di grande apertura, il vento e l’energia del cambiamento ti sosterranno.

Roberta

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